Tra le complicanze che possono occorrere nei pazienti affetti da distrofie miotoniche, in modo particolare nella forma DM2, vi sono le fratture. Esse costringono i malati all’immobilità e pertanto i muscoli possono atrofizzarsi ed indebolirsi semplicemente non essendo utilizzati. Tenendo in considerazione le linee guida per l’anestesia sicura nella DM1 e DM2, la fissazione interna è consigliata in caso di fratture gravi agli arti inferiori in pazienti deambulanti, in modo da permettere una rapida riabilitazione e aumentare le possibilità di mantenere la deambulazione. Nei pazienti non deambulanti, la fissazione interna non è strettamente necessaria ma si può ricorrere all’utilizzo di tutori o gessi, modo più rapido e sicuro per promuovere la risoluzione della frattura.
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Miotonia Congenita di Becker: Un Caso Innovativo di Diagnosi e Trattamento
Miotonia Congenita di Becker: diagnosticata e trattata attraverso un innovativo approccio multidisciplinare. Caso studio e nuove prospettive terapeutiche.